• Lo spettacolo di Tindaro Granata apre la prima parte della stagione del Teatro Comunale di Novoli nell’ambito dell’articolato progetto Passi Comuni delle compagnie, da anni in residenza, Factory e Principio Attivo Teatro in collaborazione con Regione Puglia, Comune di Novoli e Campi Salentina.

    Domenica 22 ottobre (ore 21 – ingresso 10 euro, ridotto 8 euro) al Teatro Comunale di Novoli, in provincia di Lecce, approda Geppetto e Geppetto, uno degli spettacoli più apprezzati dell’ultimo anno. Una storia inventata dalla fantasia e dalla sensibilità del regista e attore Tindaro Granata, ispirata dalle paure della gente incontrate per strada, parlando dei figli delle coppie omosessuali. Lo spettacolo è stato ben accolto dalla critica e dal pubblico in giro per festival e rassegne e ha conquistato il Premio Ubu 2016 come miglior progetto, il Premio Hystrio Twister 2017 e il Premio Nazionale Franco Enriquez 2017. In scena Alessia Bellotto, Angelo Di Genio (Premio ANCT 2016 per l’interpretazione del figlio “Matteo”), Tindaro Granata, Marco Bonadei, Paolo Li Volsi, Lucia Rea e Roberta Rosignoli raccontano la storia di un papà che vuole fare il papà e di un figlio che vuole fare il figlio: tra i due, all’apparenza, manca solo una mamma. È la storia di uno scontro tra due uomini, uno giovane e uno adulto, che cercano entrambi il riconoscimento di una paternità, che non può avere la stessa funzione che ha in una famiglia eterosessuale. Geppetto e Geppetto inaugura la prima parte della stagione del Teatro comunale di Novoli nell’ambito del più articolato progetto “Passi comuni” ideato e curato dalle compagnie, da molti anni in residenza a Novoli, Factory e Principio Attivo teatro in collaborazione con Regione Puglia, Comune di Novoli e Campi Salentina.

    Nello spettacolo Tony e Luca stanno insieme da diversi anni: sono una famiglia. Per essere una famiglia felice basta che due persone si amino. Per essere una famiglia “davvero” felice c’è bisogno di portatori sani di gioia: i bambini. Tony vuole diventare padre. Luca vuole aspettare. La madre di Tony vuole evitare che accada. Franca (amica dei due) vuole capire come si può fare. I due vanno in Canada, e come il primo papà single della storia di tutte le storie, Geppetto, “fanno”, “fabbricano”, “costruiscono”, “creano” il loro piccolino. Geppetto e Geppetto tornano in Italia con il loro figlio Matteo. Matteo cresce con amore e amore e amore. Passano trent’anni. Il giorno del ventennale della morte di Tony, Matteo rivendica qualcosa al padre Luca, vomitandogli addosso tutto quello che gli ha causato crescere in una famiglia non “normale”. Lo accusa di qualcosa che è mancato. Luca si difende, ma qualsiasi cosa dica, agli occhi di Matteo, sbaglia. I due si scontrano e si odiano e si ammazzano di botte e urlano e spaccano mobili e lasciano l’uno alla solitudine dell’altro. È difficile essere figli di gay, ma è difficile anche essere padri di figli normali. Un giorno Matteo andrà, Geppetto ritornerà, l’altro Geppetto perdonerà, come in una famiglia “normale”.

    “Questa non è la storia universale di tutti i figli nati da coppie omosessuali. È il desiderio di un Geppetto di farsi amare da un figlio che non è sangue del suo sangue, ma generato dal seme del proprio compagno”, sottolinea il regista. “È il desiderio di un ragazzo di ritrovare una figura paterna, vissuta nell’assenza di una figura materna, che lo possa accompagnare nel mondo degli adulti senza il peso della mancanza. È possibile che 1 Geppetto + 1 Geppetto possano fare = 1 figlio? Certo che è possibile, come è possibile che 1 Fatina + 1 Geppetto possano fare = 1 figlio! Anzi, sarebbe più facile, ma la storia avrebbe gli stessi problemi dei due Geppetti, se non ci fosse amore, l’importante in queste storie è l’amore per i figli; “se ci sarebbe più amore…” dicono i personaggi di questa storia. Ecco, “se ci sarebbe più amore” è la storia di Geppetto e Geppetto”.

    La stagione del Teatro Comunale proseguirà con una sezione di prosa (ingresso 10 euro – ridotto 8 euro) e una di teatro per famiglie (ingresso 5 euro). Sabato 11 novembre (ore 21) sul palco Human Animal di Paola Di Mitri
 che firma la regia con Nicola Di Chio e Miriam Fieno
 (una produzione de La Ballata dei lenna di Torino e Acti Teatri Indipendenti). Sabato 1 dicembre (ore 21) appuntamento con Per Prima Cosa della Compagnia teatrale Petra (Satriano di Lucania) in collaborazione con Ura teatro per la drammaturgia e regia di Fabrizio Saccomanno. La rassegna “Ci vuole un fiore a teatro con mamma e papa” proporrà gli spettacoli “Tripula. Viaggio indimenticabile ai confini della realtà” della compagnia spagnola Farrés Brother (domenica 5 novembre – ore 17 e 19 nell’ex Mercato), Love is in the air. Confessioni di un giocoliere di e con Andrea Farnetani del Circo El Grito di Bruxelles (domenica 19 novembre – ore 17.30), L’elefante smemorato e la papera ficcanaso della Compagnia Burambò di e con Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli (domenica 11 dicembre – ore 17.30).

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