Misteriosa e incantevole: ecco la piscina naturale salentina venuta alla luce grazie al drone

Una piscina naturale, formatasi dal crollo di una grotta in località Santo Stefano, a Otranto, è emersa grazie alla visione aerea di un drone che l'ha fatta conoscere a tutti nella sua maestosa e selvaggia bellezza.

Il Salento dai mille volti segreti ci fa scoprire una nuova meraviglia della natura: in località Santo Stefano, a Otranto, a due passi dalla Baia dei Turchi e poco distante dall’ex Club Med, sorge un luogo che lascia senza fiato. Rigogliosi alberi di pino e macchia mediterranea tutto intorno fanno da cornice ad un’incredibile piscina naturale, così selvaggia da essere facilmente scambiata per i Cenotes messicani dello Yucatan o le Marieta Island.

Eppure, questa grotta crollata alla sinistra della spiaggetta di Santo Stefano è tutta salentina ed è venuta alla luce grazie  al videomaker Roberto Leone e a Marco Spedicato, specializzati in airfilm girati con i droni, che hanno potuto catturare dall’alto la magnificenza e l’assoluta bellezza di questa piscina naturale che si va a sommare, seppur nella sua unicità, a quelle che il Salento vanta già tra le più belle piscine naturali del mondo: quella di Marina Serra, comune di Tricase, dove due lembi di costa si toccano formando uno specchio d’acqua cristallina in cui immergersi, e la Grotta della Poesia, a Roca, comune di Melendugno, dove la bellezza naturale del luogo fa il paio alla poesia delle leggende narrate intorno ad essa.

Un post condiviso da Diego Orsi (@bearsdiego) in data:

Ancora senza nome, questa piccola e preziosa gemma nascosta tra la selvatica macchia mediterranea sarà sicuramente al più presto annoverata tra le piscine naturali più incantevoli del mondo divenendo presto meta per i turisti più avventurosi. Per raggiungerla, è necessario parcheggiare alla Baia dei Turchi, pochi chilometri a Nord di Otranto, per poi andare a piedi o in bici sul versante opposto costeggiando il confine dell’ex Club Med dove si trovano la piccola spiaggia di Santo Stefano e la piscina naturale.

Marcella Barone

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