Mimmo Persano, il tuo cuoco personale della cucina locale e del mondo

Essere personal #chef è una scelta di vita e non è facile da portare avanti. Ci vuole apertura mentale (tanta), capacità di mettersi in discussione (sempre), versatilità (ci si nasce), ma restando sempre fedeli alle proprie tradizioni (la cosa più difficile).

mimmo persanoEssere personal #chef è una scelta di vita e non è facile da portare avanti. Ci vuole apertura mentale (tanta), capacità di mettersi in discussione (sempre), versatilità (ci si nasce), ma restando sempre fedeli alle proprie tradizioni (la cosa più difficile).

Come si fa, infatti, a cavalcare l’onda della salentinità, tanto di moda tra vacanzieri e gastrosofi, senza essere travolti dall’autoreferenzialità? E poi c’è la moda del bio, del vegano, del gluten free, del chilometro zero e del sushi. Come si può portare a sintesi e tradurre in performance culinaria le mille istanze che il popolo del gusto vuole trovare sulla propria tavola? Est modus in rebus. Mimmo Persano, in arte Mimmo Persano personal chef, ci riesce da anni. Lo chef salentino non ha un proprio ristorante, perché è lui a consigliare dietro le quinte i colleghi, puntellando l’estro creativo con il radicamento nei prodotti a chilometro zero, biologici e appartenenti ai presìdi Slow Food, come il capocollo di Martina Franca, il pomodoro fiaschetto di Torre Guaceto, o la pasta di grano biologico Senatore Cappelli.

La sua specializzazione è certamente sul #pesce, ma la formazione acquisita negli anni (tra cui i corsi con il pasticcere nazionale Luca Montersini) gli permette di essere uno chef completo, in grado di organizzare catering e performance culinarie per un pubblico più o meno vasto, che spaziano dall’antipasto al dolce. O di essere protagonista delle più importanti trasmissioni tv a tema culinario di livello regionale, entrando con la sua simpatia nelle cucine dei pugliesi.

E poi ci sono i viaggi, la linfa vitale e il lievito della sua creatività che, in un futuro non troppo lontano, potrebbe fargli aprire un ristorante di cucina del mondo: sì, perché Mimmo prepara anche piatti messicani, spagnoli, nord europei, thay e jap. La prossima sfida è la via delle spezie, nella misteriosa e spirituale India.

La cucina dello chef salentino è proprio per tutti: sono i benvenuti anche vegetariani e vegani, senza dimenticare gli amanti dello street food.

Mangiar bene è cultura e Mimmo Personal Chef lo ha scoperto prima che diventasse una moda.

Serena Costa

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