L’Arzilla Furcina di Lina e Adriano: a Lecce un’oasi di sapori antichi e genuinità

La riscoperta dei sapori antichi e la valorizzazione dei prodotti locali sono i punti di forza dell’Arzilla Furcina, un ristorantino in pieno centro a Lecce dove il tempo si ferma per assaporare la genuinità dei piatti di Lina, che cucina con la passione di una mamma per i suoi figli.

Prima ancora che un ristorante, L’Arzilla Furcina di Adriano e Lina è un’idea di cucina e valorizzazione del territorio che mira a portare sulla tavola i prodotti dei piccoli commercianti e coltivatori locali proponendo ricette della tradizione che rispecchiano l’identità del Salento alla perfezione con una rivisitazione discreta che non altera i sapori autentici, bensì li esalta e risalta con passione.

Lina in cucina e Adriano in sala, marito e moglie si dividono i compiti dell’osteria che, aperta quattro anni fa, ha traslocato a Lecce da poco più di un anno in una zona centralissima, vale a dire Piazza Mazzini, in una location semplice che si distingue grazie alla bellezza rustica delle due pareti rivestite di pietra viva.
Qui, nella sala che si compone di 40 coperti, ogni giorno vengono proposti piatti che traggono ispirazione dagli antichi sapori della nostra terra, ed è proprio dalla terra che tutto nasce. Ogni giorno, infatti, il menu varia a discrezione di quello che l’orto ha da offrire. L’osteria dispone di un orto che, curato dai titolari, regala preziosi prodotti a km0 che quotidianamente mettono alla prova la creatività di Lina che ama cucinare come se lo facesse in famiglia, per i suoi figli. Non ama essere definita una cuoca o una chef, ma semplicemente “colei che cucina”. La sua firma ai fornelli è proprio quella della semplicità, della cura dei dettagli e dell’attenzione ulteriore che ci mette pensando a chi andrà quel piatto che sta plasmando fra le sue mani.

Quando è in cucina, spesso, chiede ad Adriano chi ha ordinato il piatto che andrà a preparare: è una persona solare o solitaria oppure è un adulto o un bambino? Così facendo, Lina lascia andare libera l’immaginazione e cucina con ancor più passione come se la caratteristica del commensale che riceverà il piatto fosse un ingrediente in più da aggiungere con un obiettivo finale: stupirlo con un piatto che gli faccia percepire tutta la sua cura.

La tradizione dei piatti tipici dell’Arzilla Furcina di frequente sposa anche l’innovazione con tecniche di lavorazione diverse e sperimentazione di nuovi prodotti e gusti. Dai piatti più classici come le sagne ritorte con pomodorini “scattarisciati” si passa a sorprendenti dessert come il crumble al limone con pane caramellato e crema di patate dolci e cannella e guarnizione di barbabietola dolce, un dessert che stupisce con l’estetica e fa scoprire sapori diversi da quelli che ci si può aspettare alla vista.

Uno dei primi più richiesti, invece, sono i torchietti con purea di ceci e salsiccia, realizzato con ceci locali di Otranto particolarmente piccoli e saporiti. I piatti proposti seguono l’incedere delle stagioni, pertanto possono cambiare anche da un giorno all’altro garantendo ai clienti la massima freschezza.

La selezione delle materie prime rappresenta un grande punto di forza dell’osteria che sostiene l’agricoltura locale e la filiera corta rispettando la stagionalità e consolidando un forte legame con la tradizione agraria e culinaria della zona.

@ L’Arzilla Furcina

Marcella Barone

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